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XC Piemonte Cup – 3^ prova – Serravalle d’Asti

“I Cinghiali alla XC Piemonte Cup: lotta fino all’ultimo fango!” Tre consigli utili per affrontare il nemico numero uno di ogni biker.”

Un primo maggio di pioggia e fango a Serravalle d’Asti. Pioggia era prevista e pioggia è stata, fin dalle prime ore del mattino, trasformando così un bellissimo percorso sui colli astigiani in un tracciato al limite della praticabilità. Siamo alla 3° prova di campionato regionale MTB denominato “XC Piemonte Cup”, che prevede la partecipazione delle categorie Junior ed Esordienti. La pioggia ha flagellato tutta la zona di gara senza smettere nemmeno per un minuto e la temperatura è scesa al di sotto dei dieci gradi, rendendo tutto più difficile. Ma con grande tenacia e sfidando prima le condizioni metereologiche, poi gli avversari, tutte le categoria sono scese in pista per aggredire la morsa di fango in cui versava la zona di gara. Un plauso quindi a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco. In questa occasione, solo due i componenti presenti per la compagine de I Cinghiali: Enrico Calcagno in rappresentanza della categoria Junior e Nicolò Fiorone per gli Esordienti 1° anno.

Al mattino erano previste le gare dei ragazzi più grandi. Malgrado la riduzione dei tempi di percorrenza, come enuncia il regolamento in caso di maltempo, la gara si è rivelata un vero e proprio calvario per tutti. A causa dell’impossibilità di pedalare, se non nei tratti di pianura, la prova si è trasformata in una sorta di “corsa a piedi”, con un grande dispendio da parte di tutti i partenti, perché costretti a dover spingere la bici. Ecco quindi cosa viene consigliato ai bikers dai direttori sportivi e dagli organizzatori, affinché possano affrontare al meglio questa particolare circostanza: 1 – montare gomme apposite più strette, con tassellatura rada, per scaricare il fango. 2 – montare i tacchetti sulle scarpe da mtb, in modo che ogni biker sia agevolato nei tratti di corsa a piedi, evitando così di scivolare. 3 – lavare subito e accuratamente la bici, lubrificarla successivamente con olio al silicone.
In questa particolare circostanza inoltre, durante la gara, la borraccia diventa anche uno strumento per “spruzzare acqua”, nel caso di accumulo di fango che può causare rotture sul cambio.
Fare una gara in una giornata del genere è stato come un “terno al lotto”, in quanto le rotture meccaniche e le cadute sono stati gli elementi predominanti, rispetto ai gesti tecnici compiuti dagli atleti. Difficile inoltre modificare le posizioni in gara, rispetto a quelle acquisite in griglia di partenza, per l’impossibilità di sorpassare, se non per problemi dell’avversario, ed effettuare tentativi di recupero.

Inizialmente, per la categoria Junior, erano previsti tre giri del percorso; ma una volta constatata l’effettiva difficoltà dei bikers, durante lo svolgimento della prova, i giudici di gara hanno deciso di portarlo a soli due giri. Partito in griglia dalle retrovie del gruppo, Enrico Calcagno è riuscito a guadagnare la metà dei concorrenti, in uno dei pochi tratti pedalabili nella fase di partenza e, nonostante la difficoltà della situazione, con grande coraggio ha chiuso in un onorevole 15° posto.

Dopo una lunga riunione tra direttori sportivi, giuria e organizzatori si è deciso di far partire comunque le categoria dei più giovani, malgrado la pioggia e il freddo continuassero ad imperversare.
La partenza degli Esordienti è avvenuta sotto una pioggia incessante, con una prova ridotta ad un solo giro del percorso.
Buono lo spunto in partenza di Nicolò Fiorone, che si è portato subito nel gruppetto di testa mantenendo la sua posizione per metà gara; nel percorrere poi la discesa tecnica, diventata ormai uno dei punti più difficili della giornata, è caduto ed è stato superato da gran parte dei suoi avversari, prima di riuscire a liberare la sua bici dalla morsa di fango e riuscire a risalire in sella. Giù la testa in un tentativo di recupero, ma viste le condizioni della pista e la brevità del percorso, Nicolò si è dovuto accontentare di una 20° posizione.

Un plauso va comunque ai due portacolori di Novi Ligure, per la loro determinazione e coraggio dimostrato in un giornata così angusta, dove l’eccessiva presenza di fango ha reso la gara molto faticosa e difficile dal punto di vista tecnico.